
Per celebrare le eccellenze ittiche dell'Alaska è in corso l’iniziativa che coinvolge fino a metà aprile nove ristoranti che fanno parte dell’AIRG, l’Associazione Italiana Ristoratori Giapponesi, che promuove la cucina del Sol Levante attraverso eventi e degustazioni.
Nove chef giapponesi hanno inserito in menu per “Ristoranti Selvaggi” il salmone selvaggio, carbonaro e ikura dell’Alaska.
Non solo un omaggio alla freschezza e alla qualità di alcuni dei migliori prodotti ittici al mondo, ma anche la valorizzazione di un impegno concreto per la sostenibilità e la responsabilità ambientale. Il progetto, promosso Alaska Seafood, l’associazione interprofessionale che rappresenta l’industria della pesca dell’Alaska, si conferma un’occasione importante per scoprire un prodotto che nasce in acque incontaminate e che è simbolo di un sistema di pesca sostenibile, che ha radici profonde nella legislazione locale.
Un pescato che è ricco di Omega 3 e acidi grassi polinsaturi a catena lunga, dalle carni sode e compatte come quelle del salmone selvaggio a quelle più morbide del carbonaro, conosciuto anche come black cod.
Una cucina rispettosa della natura e della tradizione
Il ristorante View Live, a Milano, guidato dallo chef Roberto Okabe propone per l’occasione una serie di piatti esclusivi, arricchendo il menu con suggestioni gastronomiche che uniscono la tradizione culinaria giapponese e brasiliana.
La proposta, disponibile fino a metà aprile, celebra l’autenticità del pescato dell’Alaska e si inserisce perfettamente nella filosofia di cucina di chef Okabe. Il View Live, dall’atmosfera raffinata e intima, offre ai suoi ospiti un’immersione nel gusto e nell’eleganza, in un connubio equilibrato tra estetica e sostanza.
La partecipazione all’iniziativa Ristoranti Selvaggi è dunque un’opportunità per celebrare il gusto ma anche per dimostrare il rispetto per le risorse naturali. Lo chef Okabe, che ha provato un po’ tutte le referenze sostenute da Alaska Seafood, ha potuto valutare la materia prima e ha le sue preferenze: “Di tutto il pescato dell’Alaska sto apprezzando qualitativamente l’Ikura e il king crab che sono molto buoni, mentre del salmone selvaggio che ha carni magre e sode, preferisco usare il filetto, quella parte centrale che rende ancora meglio se accompagnata da una salsa che le conferisce più sapidità”.
Piatti in menu: l’offerta
Versatilità e qualità sono le parole chiave che ritroviamo nei piatti che il View Live inserisce nel suo menu per il mese di “Ristoranti Selvaggi”.
Tra le specialità in carta ritroviamo Ikura Vanity, un piatto a base di cuori di ikura preparati con teriyaki e aceto balsamico, accompagnati da un piccolo onigiri, Alaska Flower, una rosa di salmone selvaggio servito con salsa tartara, daikon bianco e pepe rosa, per un gusto fresco e aromatico, mentre Nigiri ebi botan, è a base di gambero rosso con testa in tempura, il Carbonaro mantecato, arricchito da cipolla caramellata e olive taggiasche e infine, Tempura di granchio reale alla catalana, servita con pomodori freschi.
L’ospite può scegliere di vivere la degustazione nella sala principale, prenotare il privè riservato a pochi commensali oppure lo chef’s table, un lungo tavolo per un’esperienza immersiva con gli chef del ristorante.
Tutti i “Ristoranti Selvaggi”: fino a metà aprile eventi e responsabilità
L’iniziativa “Ristoranti Selvaggi” è anche un’importante occasione di sensibilizzazione sulla pesca sostenibile, tema fondamentale che guida la gestione del pescato dell’Alaska.
Dal 1959, la legislazione locale ha garantito alle specie ittiche dell’Alaska di crescere libere nelle acque incontaminate dell’Oceano Pacifico, contribuendo non solo alla qualità del prodotto ma anche a preservare l’ecosistema marino. La partecipazione a questo progetto permette ai ristoranti coinvolti di promuovere un modello di cucina che celebra la qualità del cibo e lo fa nel rispetto dell’ambiente.
Oltre al View Live, gli altri ristoranti coinvolti nell’iniziativa sono Finger’s Garden, Kokoro, Osaka, Poporoya, Shiro e Zero a Milano, Mambo Tony Sushi a Varallo Sesia e Mikachan a Roma.
Ogni partecipante contribuisce con la propria visione della cucina giapponese, arricchita dai migliori ingredienti: dal salmone selvaggio al carbonaro, passando per le uova di salmone di altissima qualità.
a cura di Mariacristina Coppeto
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